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Il travertino è una roccia a base di carbonato di calcio, si tratta in realtà di una particolare varietà di marmo, una delle più antiche e famose, dato che veniva utilizzato fin dai tempi dell’antica  Roma.

La sua colorazione dipende principalmente dal tipo di ossidi presenti nel materiale e può spaziare dal bianco latte, al nocciola, attraverso varie sfumature del giallo e persino del rosso.

Si tratta di una pietra abbastanza resistente e docile, che trova impiego sia per le pavimentazioni che per i rivestimenti di superfici verticali e sia in ambienti esterni che interni; si presta inoltre anche ad essere scolpito e dunque è possibile impiegarlo per la realizzazione di elementi decorativi quali ad esempio balaustre, corrimano o caminetti.

 

TRAVERTINO e MARMO: Cosa li differenzia

Apparentemente simili, ma molto diversi: marmo, granito e travertino non vanno confusi e anzi, differiscono proprio nell’origine di ciascun materiale. Mentre il marmo è una roccia metamorfica di carbonato di calcio e il granito un materiale di natura silicea o vulcanica, il travertino una roccia sedimentaria nata da deposito calcareo.

Marmo e granito presentano una struttura granulosa e cristallina, il travertino invece si forma nelle zone di acqua dolce, e per questo è composto da strati più sottili e ha una struttura meno densa rispetto al marmo.

QUANDO SCEGLIERE IL TRAVERTINO?

La scelta delle materie prime varia naturalmente dalle caratteristiche del progetto e ovviamente dal gusto personale.

Particolarmente ricercato da chi ambisce a ottenere un risultato estetico di altissima qualità  grazie all’omogeneita’ della sua pasta e dall’evoluzione dei metodi di lavorazione, che negli ultimi 50 si sono raffinati fino a farlo diventare il materiale più elegante per i progetti artistici e di design, nonché per le componenti edilizie di pregio.